Industria e tecnologia
La società attuale è caratterizzata dalla presenza sul territorio di attività industriali di vario tipo che comportano pressioni sull'ambiente e sulla salute dell'uomo, a causa della natura di alcune sostanze.
Il ciclo produttivo, con le relative implicazioni, è causa di modificazione dello stato dell'ambiente e, quindi, di impatti negativi, attraverso la costruzione di impianti produttivi e di infrastrutture. Inoltre le emissioni dovute al normale esercizio e quelle provocate da incidenti, l'utilizzo di sostanze chimiche pericolose per la salute umana e per l'ambiente rappresentano, tutti, elementi necessitanti di considerare. Da ciò, necessità di implementare strumenti normativi e processi tecnici, che assicurino la pianificazione di attività industriali nel rispetto della natura.
La Direttiva CEE/82/501 recepita in Italia con il D.P.R. 175/88 si può considerare come il "primo passo" verso la regolamentazione nella prevenzione degli incidenti industriali rilevanti; mentre con la seconda Direttiva 96/82/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 334/99, l'attenzione è stata rivolta anche sul controllo delle modalità adottate per la gestione della sicurezza.
L'articolo 18 del D.Lgs. 334/99 ha introdotto delle novità, assegnando alle Regioni e alle ARPA specifiche competenze, tra cui:
- valutare, a cura dell'autorità competente (ARPA), i Rapporti di Sicurezza e adottare le relative conclusioni;
- individuare, a cura dell'autorità competente (ARPA), le visite ispettive per le industrie soggette a notifica;
- stabilire le modalità per l'adozione dei provvedimenti discendenti dall'istruttoria;
- definire le modalità per il coordinamento dei soggetti che procedono all'istruttoria tecnica, raccordando le funzioni dell'ARPA con quelle del CTR (Comitato Tecnico Regionale) e degli altri organismi tecnici coinvolti (ISPESL, ASL, VV. F) e, nel rispetto dell'art. 25, identificare le modalità per l'esercizio della vigilanza e del controllo;
- definire le procedure per l'adozione degli interventi di tutela dell'ambiente e del territorio (predisposizione dei Piani di Emergenza Esterni), in relazione alla presenza di industrie a Rischio di Incidenti Rilevanti.


